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Back in Italy!

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settembre 1, 2007 by Riccardo

ChiaraE così siamo tornati. Tornati alle cose del giorno e della notte. Quelle per cui si conosce e si è conosciuti. E' stato un viaggio lungo, attraverso diverse americhe, ricordi, immagini, pensieri.

Abbiamo pubblicato altre foto, molte altre immagini che non eravamo riusciti a pubblicare dopo aver lasciato l'Oklahoma. Da lì, infatti, siamo ripartiti alla volta del Grand Canyon, attraversando il Texas e il New Mexico , dove abbiamo visitato il Pueblo di Acoma , il più antico e ancora popolato pueblo dove vivono ancora 40 famiglie indiane. Per poi raggiungere il Grand Canyon: uno spettacolo naturale. Abbiamo anche cercato diPrescott Valley andare verso il Colorado river che si trova a valle del canyon, ma la pioggia ci ha bloccati e siamo dovuti tornare su, verso l'albergo.
 
Abbiamo proseguito verso sud e ci siamo fermati a Sedona (la capitlae New Age degli States), dove abbiamo conosciuto Holly e Steve. A Jerome, un piccolo paese abbarbicato sulle montagne dell'Arizona e rimasto intatto In viaggiodalla notte dei tempi, ora ritrovo di artisti e drop-outs. Poi Prescott, cittadina nota agli appassionati di rodeo. 
 
Siamo passati per Phoenix, per poi attraversare il deserto dell'Arizona alla volta di San Diego, dove ci siamo concessi due giorni di mare a Carlsbad e dove abbiamo ufficialmente toccato l'altro oceano – quello Pacifico – e concluso così il coast to coast.
 
Abbiamo lasciato la macchina e preso prima il trolley (San Diego- San Ysidro), poi l'autobus (Tijuana-Punta Prieta) e un passaggio di Ramon per raggiungere Bahia de los Angeles nella Baja California dove ci siamo fermati tre giorni: sole, pesce, mare.
 
Per tornare abbiamo accettato (ben volentieri) un passaggio da Nic e Kerry, due ragazzi canadesi conosciuti lì e con cui abbiamo condiviso la stanza. Tornati a San Diego abbiamo ripreso il trolley e poi il treno per raggiungere Los Angeles …e qui, niente da fare, un giorno di albergo a capire cosa avevamo mangiato tanto da averci creato un'indegestione. Il tempo di vedere Hollywood boulevard e poi via, verso l'aeroporto, direzione Dublino.
 
Una serata con Francesca e Carlo e poi di nuovo in aereo per Milano, Linate, pioggia. Stanchi, ma felici.
 
Grazie a tutti voi per averci regalato questo lungo viaggio. Grazie a Paolo, Gabe, William, Richard, ai genitori di Gabe e a gli zii per la loro straordinaria ospitalità a Chappaqua; a Grand CanyonFrancesca per i bei giorni a Philadephia, per i consigli musicali e di viaggio; a Steven per le indicazioni quando ci siamo persi nel parco di Shenandoah National Park in Virginia; a John, guardia giurata al Best Western di Biloxi che con noi si intrattenuto per 20 minuti spiegandoci cosa era capitato in quell'area in occasione dell'uragano Katrina; al suonatore di sax a New Orleans; ai ragazzi della Jefferson square; alla Rough Guide che ci ha spiegato perché, tutto sommato, anche Little Rock ha un suo perché; grazie a Besty, David, Misty, Shera, Ruggie, Stan, Jasmine, Pnoiamela, Meggie e Aunt Mary che ci hanno fatto sentire come sempre a casa quando siamo arrivato a Bixby.
 
Grazie al cielo e alla terra del New Mexico e dell'Arizona per essere quello che sono e alla forza  dei popoli indiani, partigiani della libertà contro chiese e governi. A Diana e Francesco che si sono fermati a chiacchierare fra un pasto e una passeggiata nel Grand Canyon. Grazie a Holly e Steven per il loro invito a bere qualcosa anche se non siamo riusciti a farcela; allo zio Mario e Stefany anche se non riamo riusciti a trovarci; a Effy e Mata, due ragazze incontrate allo Starbucks di Carlsbad in California; a Ramon per il passaggio da Punta Prieta a Bahia de los Angeles; a Gabriele ed Eleonora con cui abbimao condiviso la spiaggia piu' bella che Viaggio abbiamo visto; un grazie, in fondo, anche a quella testa di cazzo di Fernando, il cameriere del Guillermos, dove abbiamo speso tre notti e tre giorni cercando di capire perché tutti dicono che la bassa California è bellissima. Lo stavamo iniziando a capire, credo, quando siamo dovuti andare via.
 
Grazie a Kerry e Nic, con cui è stato un spasso festeggiare in riva al mare e condividere la stanza. Grazie a Paul che ci ha accompagnati, senza che dovesse in alcun modo, fino al Santa Fe Depot, la stazione dei treni di San Diego. Grazie a Los Angeles per averci lasciato la curiosità di tornare e ripartire da lì per farne un altro, di viaggio. Grazie a Carletto e Francesca per la piacevolissima serata dublinese prima di ritornare in Italia. Grazie a tutti…. e stay tuned!
 
PS: Per chi volesse vedere su una cartina il percorso dell'intero viaggio. Ecco per voi, uan semplice ma esauriente immagine

 


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