7.1 Premesse
0novembre 8, 2003 by Riccardo
A conclusione del presente elaborato è forse opportuno riassumere alcuni concetti chiave, e rendere così più intelleggibili i vantaggi i limiti che del progetto Biblionline.
I presupposti di tale progetto non sono quelli di classificare ciò che è presente in Internet, semmai è quello di agevolare, facilitare e rendere disponibili sul Web quei processi di elaborazione intellettuale indispensabili alla formulazione di un documento o di un’ipotesi di lavoro che vanno sotto il nome di repertori bibliografici. Di garantire, attraverso tale piattaforma, l’omogeneità dei dati, il loro riutilizzo a seconda delle esigenze stilistiche che di volta in volta possono presentarsi, ed eventualmente l’interopabilità con altri progetti quali le librerie online e le biblioteche munite di servizi online. Di capitalizzare infine il patrimonio di informazioni che in questo modo si verrebbe a costituire per mezzo di servizi ausiliari (come statistiche o esportazioni personalizzate).
Il progetto, quindi, non intende rappresentare un “ulteriore” standard possibile, salvo nel caso (ma del tutto da verificare) di un codice standard per il recupero di bibliografie online o di sequenze bibliografiche depositate su Biblionline come illustrato nel capitolo “Altri servizi ausiliari possibili”. Non è nemmeno pensato per specialisti come bibliotecari et similia; il progetto Biblionline intende piuttosto dare un servizio ai tanti studenti, universitari e non, ai tanti navigatori, a editori, giornalisti, o autori, per il cui lavoro Biblionline potrebbe risultare un utile strumento.
In questo senso il progetto abbandona a priori l’idea di rappresentare uno standard, in considerazione a quanto abbiamo visto nel corso del presente elaborato, ovvero vista: la proliferazioni di standard, la velocità con cui linguaggi, hardware e software evolvono, e alcune perplessità di fondo legate alla stessa disciplina bibliografica ancora insolute, una fra tutte: la reale capacità ed affidabilità delle nuove tecnologie per la conservazione dei documenti.
E’ vero tuttavia che il progetto Biblionline tiene parallelamente in considerazione le indicazioni scientifiche, nonché alcune proprietà tecnologiche proposte: ma non oltre quel livello di complessità oltre il quale l’adozione di un determinato standard o la scelta di una determinata modalità vincolassero oltremodo non permettendo la reversibilità di tali scelte o standard.
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